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Guida cantonale: Ticino

Molti aspetti del diritto successorio sono regolati a livello cantonale, per esempio dove consegnare il testamento e quali imposte si applicano. Ecco i punti principali – Cantone: Ticino.

Consegnare e aprire il testamento

Nel Cantone Ticino l'autorità successoria è la Pretura del distretto in cui la persona defunta aveva l'ultimo domicilio; è diretta dalla pretora o dal pretore. Vi sono dieci Preture – Bellinzona, Blenio (ad Acquarossa), Leventina (a Faido), Locarno-Campagna e Locarno-Città (entrambe a Locarno), Lugano, Mendrisio-Nord e Mendrisio-Sud (entrambe a Mendrisio), Riviera (a Biasca) e Vallemaggia (a Cevio); gli indirizzi si trovano su ti.ch alla voce «Preture». Un testamento o un contratto successorio che trova a casa, in una cassetta di sicurezza bancaria o presso terzi, lo consegna senza indugio, in originale, a una notaia o un notaio di sua scelta – anche se il documento sembra incompleto o probabilmente non valido. La legge cantonale di applicazione del Codice civile (LAC) prevede la consegna alla notaia o al notaio, non alla Pretura, e la Pretura non le designa una notaia o un notaio. Se il testamento si trova già presso una notaia o un notaio – ad esempio perché vi è stato depositato in vita –, questa o questo annuncia il decesso alla Pretura di propria iniziativa, non appena ne viene a conoscenza. Il pretore fissa quindi senza indugio un'udienza di pubblicazione e convoca tutti gli eredi noti; in essa il testamento viene aperto, e la notaia o il notaio redige l'istrumento di pubblicazione. Il pretore, la notaia o il notaio e gli eredi presenti firmano l'atto e il testamento; ogni persona interessata designata dal pretore riceve una copia o un estratto, e una copia è trasmessa entro otto giorni all'autorità fiscale. Con l'apertura iniziano a decorrere i termini – ad esempio il termine di rinuncia per gli eredi istituiti e il termine per un'impugnazione. La Pretura riscuote il suo emolumento secondo la tariffa giudiziaria cantonale (Legge sulla tariffa giudiziaria), che per l'apertura del testamento non prevede un importo proprio – chieda alla Pretura quanto richiede. L'onorario della notaia o del notaio per l'istrumento di pubblicazione è limitato dalla tariffa notarile (Legge sulla tariffa notarile) a un massimo di CHF 2'000, più CHF 100 per ogni ulteriore testamento nello stesso atto – un tetto massimo, non il prezzo abituale; il deposito o la restituzione di un testamento olografo costa al massimo CHF 500. La notaia o il notaio fattura congiuntamente alle persone che hanno conferito l'incarico; le spese fanno parte della devoluzione ereditaria e sono in ultima analisi a carico della successione.

Certificato ereditario

Nel Cantone Ticino, la Pretura del distretto dell'ultimo domicilio rilascia il certificato ereditario – lo indica anche il portale cantonale dello stato civile su ti.ch («rivolgiti alla Pretura dell'ultimo luogo di domicilio del defunto»); le dieci Preture hanno sede a Bellinzona, Acquarossa, Faido, Locarno, Lugano, Mendrisio, Biasca e Cevio. Il certificato ereditario è rilasciato su istanza degli eredi, mai d'ufficio, e attesta chi ha diritto all'eredità. Le Preture non pubblicano un modulo per questo; l'istanza va presentata per iscritto. Di regola allega l'atto di morte e i documenti di stato civile da cui risulta la cerchia degli eredi e la sua parentela con la persona defunta – ad esempio il certificato di famiglia rilasciato dall'Ufficio dello stato civile. Quali documenti e firme la Pretura richiede esattamente, quanto costa e quanto tempo ci vuole glielo dice la Pretura stessa – lo chieda già al primo contatto. Attenzione: chi vuole ancora rinunciare all'eredità non richiede il certificato ereditario – l'istanza può valere come immistione nella successione e far perdere il diritto di rinuncia. Se esiste un testamento o un contratto successorio, secondo il diritto federale il certificato ereditario viene rilasciato solo dopo la sua apertura, e al più presto un mese dopo, se nessuno ha contestato la qualità di erede. L'emolumento della Pretura segue la tariffa giudiziaria cantonale (Legge sulla tariffa giudiziaria), che per il certificato ereditario non prevede un importo proprio. Fissa è invece la tariffa di cancelleria (Regolamento sulle tasse di cancelleria) – ogni ulteriore copia del certificato ereditario costa CHF 20, un'attestazione di accettazione dell'eredità costa altrettanto CHF 20, allo sportello si aggiungono CHF 10; ne ordini subito quante copie le servono. Ha bisogno del certificato ereditario soprattutto per banche, assicurazioni e registro fondiario: per l'iscrizione di un immobile a nome degli eredi, l'Ufficio dei registri del distretto richiede l'originale o una copia autenticata insieme al suo modulo «Richiesta d'iscrizione di successione ereditaria» (per distretto su ti.ch/sportello); l'istanza è presentata da almeno un erede nominato nel certificato ereditario.

Rinuncia e beneficio d'inventario

Nel Cantone Ticino dichiara la rinuncia all'eredità al pretore della Pretura del distretto dell'ultimo domicilio – per iscritto con la sua firma, nel modo più sicuro per lettera raccomandata, oppure oralmente a verbale; senza condizioni né riserve, entro tre mesi. Il termine decorre per gli eredi legittimi dal giorno in cui ha avuto notizia del decesso, per gli eredi istituiti dall'apertura del testamento. Le Preture non pubblicano un modulo. La Pretura iscrive la rinuncia in un registro; è irrevocabile. Se rinuncia come erede legittimo, la sua posizione passa ai suoi discendenti – anche loro devono rinunciare se non vogliono l'eredità. Per i figli minorenni la rinuncia è dichiarata congiuntamente dai genitori; se il figlio è sotto tutela o vi è un conflitto di interessi, occorre il consenso dell'Autorità regionale di protezione (ARP). Se tutti i più prossimi eredi rinunciano, l'Ufficio dei fallimenti liquida la successione. Il beneficio d'inventario lo richiede anch'esso al pretore, entro un mese dallo stesso momento; la richiesta di un solo erede è sufficiente. Su questa richiesta il pretore emana la grida e la pubblica due volte, a quindici giorni di distanza, nel Foglio ufficiale. I creditori e i debitori notificano per iscritto i loro crediti e debiti alla Pretura, entro il termine fissato dal pretore – almeno un mese dalla prima pubblicazione. Una notaia o un notaio designata o designato dal pretore allestisce l'inventario; per l'appuntamento la o lo convoca almeno tre giorni prima per lettera raccomandata e comunica alla Pretura la conclusione entro cinque giorni. In seguito il pretore la invita a dichiarare, entro un mese, se accetta l'eredità; chi la accetta con beneficio d'inventario risponde solo dei debiti inventariati. L'emolumento della Pretura segue la tariffa giudiziaria cantonale, che per la rinuncia e il beneficio d'inventario non prevede un importo proprio – lo chieda alla Pretura; per la grida l'emolumento giudiziario decade se la successione vale meno di CHF 2'000. L'onorario della notaia o del notaio per l'inventario è limitato dalla tariffa notarile (Legge sulla tariffa notarile) – una scala in per mille sul patrimonio lordo della successione, 5 ‰ e almeno CHF 500, da CHF 100'000 la metà dell'aliquota, e un'aliquota ulteriormente decrescente per i grandi patrimoni; oltre una giornata lavorativa, al massimo CHF 300 all'ora in più; la fattura è indirizzata congiuntamente alle persone che hanno chiesto l'inventario. Le spese sono a carico della successione, e dove questa non basta, a carico degli eredi che hanno chiesto l'inventario.

Imposta di successione

I coniugi, i partner registrati nonché i discendenti e gli ascendenti in linea retta – figli, nipoti, genitori e nonni, figli adottivi compresi – sono esenti dall'imposta di successione nel Cantone Ticino (Legge tributaria, art. 154). Tutti gli altri eredi e legatari pagano sulla loro quota netta un'imposta la cui aliquota dipende dall'importo della quota e dal grado di parentela. Restano esenti i primi CHF 10'000 che un beneficiario o una beneficiaria riceve dalla stessa persona nello stesso anno; le donazioni precedenti della stessa persona negli ultimi dieci anni vengono sommate ai fini dell'aliquota. Per il resto vale una tariffa di base, che inizia al 5,95 % per i primi CHF 10'000 e sale a scaglioni fino al 17,85 % a partire da CHF 675'100; essa viene moltiplicata per il coefficiente della classe di parentela (grado, art. 164) ed è limitata verso l'alto per ogni classe. Le classi valgono così dal 1° gennaio 2024. Classe 1 – fratelli e sorelle e fratelli e sorelle unilaterali (consanguinei e uterini), figliastri e loro figli, il o la partner consensuale e i suoi figli nonché figli in affidamento – paga la tariffa di base stessa (coefficiente 1,0), al massimo il 15,5 %. Classe 2 – fratellastri e sorellastre, nipoti (figli di fratelli e sorelle), anche acquisiti per matrimonio, e i nipoti del o della partner consensuale – paga 1,3 volte la tariffa, al massimo il 18,5 %. Classe 3 – zie e zii, pronipoti, anche acquisiti per matrimonio, cugine e cugini, genero e nuora nonché patrigno e matrigna – paga 1,8 volte la tariffa, al massimo il 27 %. Classe 4 – tutti gli altri, quindi suoceri, coniugi di fratelli e sorelle, parenti più lontani e persone non imparentate – paga il triplo, al massimo il 35 %. La parentela conta qui sia per sangue sia per matrimonio. I partner consensuali non sono quindi esenti come i coniugi in Ticino, ma sono tassati nella classe più favorevole; la legge non definisce più precisamente il partner consensuale – se la sua convivenza vi rientri lo accerta l'Ufficio delle imposte caso per caso. L'imposta è riscossa unicamente dal Cantone; i Comuni non riscuotono un'imposta di successione propria. Gli importi inferiori a CHF 30 per quota non vengono richiesti. È competente l'Ufficio delle imposte di successione e di donazione (UISD) della Divisione delle contribuzioni, Via Trevano 69a, 6901 Lugano. Esso tassa l'imposta sulla base dell'inventario della successione e delle indicazioni degli eredi e le notifica la decisione di tassazione; contro di essa può interporre reclamo – il termine è indicato sulla decisione. Il calcolatore online su ti.ch non era, al momento della nostra verifica, ancora aggiornato alla revisione del 2024; fa fede la tassazione dell'Ufficio.

Inventario del Comune e tassazione dell'imposta di successione

Nel Cantone Ticino, dopo ogni decesso di una persona che ha vissuto qui o che era assoggettata all'imposta, viene allestito, ai fini fiscali, un inventario della successione. Secondo la Legge tributaria è competente l'autorità fiscale; essa affida di regola l'allestimento alla o al delegato comunale dell'ultimo domicilio, oppure lo lascia agli eredi stessi con un termine adeguato. Non esiste un termine legale a decorrere dal giorno del decesso – l'autorità fissa essa stessa la data e vi invita almeno un erede maggiorenne; è dunque essa a contattarla. Nell'inventario sono registrati il patrimonio e i debiti della persona defunta al giorno del decesso, comprese le prestazioni assicurative, nonché le indicazioni relative agli eredi, al regime dei beni e alle quote ereditarie. Lei è tenuto a collaborare, fornendo informazioni veritiere, presentando documenti e rendendo accessibili locali e contenitori; alla fine gli eredi confermano con la loro firma che l'inventario è completo. Se in seguito emerge ulteriore patrimonio, lo segnali entro dieci giorni. Se valori patrimoniali sono a rischio – ad esempio quando la persona defunta viveva sola, senza coniuge, genitori o figli, quando la situazione familiare è controversa, è noto un testamento, il decesso è avvenuto in circostanze insolite oppure vi sono oggetti di particolare valore – o se un erede lo richiede espressamente, la o il delegato comunale appone i sigilli a locali e contenitori e, in caso di resistenza, può ricorrere alla polizia; per le persone manifestamente senza patrimonio si può rinunciare all'apposizione dei sigilli. I delegati comunali sono indennizzati per questo dal Cantone (CHF 50 per apposizione dei sigilli, CHF 100 per inventario). L'inventario fiscale serve all'imposta di successione e alle imposte degli eredi; non è il beneficio d'inventario con grida che si richiede al pretore. Le misure conservative di diritto civile – sigilli o un inventario assicurativo tramite una notaia o un notaio designato dal pretore – sono ordinate dal pretore: d'ufficio se gli eredi sono assenti o non rappresentati, altrimenti su richiesta di un erede; l'onorario segue la tariffa notarile (scala in per mille sul patrimonio lordo, almeno CHF 500) ed è indirizzato congiuntamente ai richiedenti. Se l'inventario fiscale è stato allestito, questo inventario assicurativo non è necessario. Su questa base l'Ufficio delle imposte di successione e di donazione (UISD) tassa l'imposta di successione; per questo può richiederle ulteriori documenti, e per le comunioni ereditarie tiene a disposizione un questionario facoltativo («Modulo 20 – Questionario per le comunioni ereditarie»). Conservi con cura i giustificativi di patrimonio e debiti al giorno del decesso.

Dichiarazione fiscale della persona defunta

Con il decesso termina l'assoggettamento fiscale della persona defunta; per l'anno del decesso va presentata un'ultima dichiarazione d'imposta per il periodo dal 1° gennaio al giorno del decesso. La Divisione delle contribuzioni invia a tal fine una propria dichiarazione d'imposta – agli eredi se la persona defunta non era coniugata, altrimenti al coniuge superstite; questa va restituita compilata e firmata all'ufficio indicato sul modulo, di regola l'Ufficio circondariale di tassazione dell'ultimo domicilio. In essa indica il reddito e le deduzioni fino al giorno del decesso e la sostanza imponibile al giorno del decesso; per il periodo fiscale abbreviato valgono le regole dell'assoggettamento infrannuale (assoggettamento inferiore all'anno). Il termine è indicato sulla dichiarazione d'imposta e può essere prorogato – presenti la richiesta prima della scadenza. Se la persona defunta era coniugata o vincolata da unione domestica registrata, entrambi sono tassati congiuntamente fino al giorno del decesso incluso; si tratta dell'ultima dichiarazione d'imposta congiunta, che compila il coniuge o partner superstite. Dal giorno successivo al decesso il coniuge o partner superstite è considerato un nuovo contribuente e presenta per il resto dell'anno una propria dichiarazione d'imposta – con il reddito fino a fine anno e la sostanza al 31 dicembre, compresa la sostanza ereditata ancora presente. Per l'imposta cantonale di quell'anno continua ad applicarsi la tariffa per coniugati, non invece per l'imposta federale diretta. Che cosa succede agli acconti già versati e agli averi fiscali della persona defunta, lo chiarisce con l'amministrazione fiscale. Gli eredi rispondono solidalmente delle imposte della persona defunta fino a concorrenza della loro quota ereditaria; per il patrimonio e i proventi della successione, dal giorno del decesso sono tenuti a dichiarare e pagare l'imposta per la propria quota nella propria dichiarazione d'imposta. Le cifre patrimoniali al giorno del decesso le servono anche per l'inventario fiscale.

Stato: Settembre 2026, verificato sulla base delle pagine ufficiali del Cantone. Qualcosa non è più corretto? Ce lo segnali.

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